giovedì, 09 ottobre 2008
Ho deciso.
Basta blog.

Ci passa troppa gente che sa chi sono al di là dello pseudonimo, che poi mi chiede spiegazioni su ciò che scrivo, che rimane ferita da parole che non sono mai lì per ferire. Parole che nella realtà non direi, o direi diversamente..perchè un conto è parlare a se stessi come si fa in un blog, un conto è parlare ad una persona in carne ed ossa.
Per i "....hai pensato a lui oggi", per i "come rendersi conto da un blog che tutto è cambiato e niente aspetta", per i "cerca di evitare di offendermi", per i "non esagerare"...perchè non ho più voglia di dare spiegazioni, non ho più voglia di scusarmi per il sarcasmo, per i pensieri scombinati, per i pensieri che semplicemente ho. Perchè non ho più voglia di ferire nessuno.
Lo faccio un'ultima volta: chiunque si sia sentito offeso da quello che ho scritto mi scusi, mi cospargo il capo di cenere, mi butto ai vostri piedi piangente, mi frusto a sangue ecc. ecc.
Ne sono successi troppi di questi episodi, e sono arrivata ad un punto in cui posso abbandonare a cuor leggero e con un sorriso questo luogo che è nato, almeno per me, come spazio terapia-pattumiera. Klappen significa funzionare in tedesco...e sì, ha klappato...ha funzionato. Non mi serve più.
Mi sono divertita molto, ci si stava bene con quella inquietante penna rossa a guardarmi dall'alto, è stato importante perchè ha portato nella mia vita due persone a cui non saprei più rinunciare ora e che hanno perso totalmente l'immaterialità della rete e sono carne e ossa che riempiono altri spazi del vuoto che mi sentivo intorno quando questo blog è nato.
Gli spazi sono tutti presi. Ha klappato. Quindi basta, finisce qui.

A rivederci nella vita vera carini.
postato da: WendyB alle ore 15:10 | Permalink | commenti (6)
categoria:fine, wendy
mercoledì, 08 ottobre 2008
8 di mattina, io con giacca stivali luna lievemente storta mi avvicino a quel nullafacente che mi dorme nel letto per dargli il bacio del "sì ti voglio tanto bene ma ti odio moltissimo per questa cosa", e di solito mi becco anche un paio di coccole così, giusto per farsi un pò perdonare del fatto che lui può dormire un'ora più di me.
Io - Ciao chicco, vado
Lui - Mmmm
Io - *smack*
Lui - Sì ciao *smack poco convinto*
Io - Stai ancora male?
Lui - Sì no non lo so (tipica confusione da morto che parla)
Io - Vabbè ci sentiamo dopo *sorriso intenerito*
Lui - Eh ma non credo sai
Io - Cosa?
Lui - Per pranzo, non credo di venire
Io - Mhm. Ok.
Considerazione: dovrei preoccuparmi se non si sveglia per baciarmi ma si sveglia per dirmi che non viene a pranzo con me? E soprattutto, è normale che il suo primo pensiero non scoordianto sia "non vengo a pranzo con te"? E ancora, ma se gli tiro una ginocchiata nello stomaco poi posso farla fraca dicendo che ha solo sognato?

*Driiin Driiin*
Io - Ciao gioia mia
Lui - Ciao
Io - Come va?
Lui - Sì sì bene
Io - .....
Lui - Non vengo a pranzo
Io - L'avevo abbastanza dedotto
Lui - Sì mi fermo qua a fare una cosa e vabbè ti spiego stasera. Ciao
*Sbam* - *tututututututu*
Io - ....
....
....
Io - Sì anche io sto bene, no non c'è problema, ma non devi sentirti in dovere per nessun motivo solo perchè ti sfamo ti pulisco e ti faccio da infermiera/mamma... Noooo tranquillo proprio! Vai e divertiti coi tuoi amichetti caro il mio cucciolo.
Io - Cosa? Ma ti sembro una che potrebbe tenerti senza sesso per ripicca? Noooo... Lo sai, ti minaccio e basta poi non lo faccio mai davvero. Come dici? Sì lo so che a volte ti dico di no ma insomma, ad una donna può capitare di voler spendere in modo diverso quei 5/10 minuti, non ha niente a che fare con le ripicche e poi i no sono la nettissima minoranza suvvia.
Davvero, non ti preoccupare, sbattimi il telefono in faccia e parlami tre volte solo per dirmi "non vengo" ogni volta che vuoi...lo rifacciamo anche domani visto che è così divertente? Daiii ti prego rifacciamolo
*saltelli estatici*
Considerazione: Beh anche se non l'avessi fatta franca dovevo dargliela comunque la ginocchiata
postato da: WendyB alle ore 11:18 | Permalink | commenti
categoria:donne, uomini, ammmmore, solo per ridere ma mica tanto
martedì, 07 ottobre 2008
Grazie ad una blogger mi è tornato in mente l'enorme senso di orgoglio che provo per non aver ancora ucciso le mie piante.
Isabella e Giosefina prosperano, figliano e  si nutrono da brave sanguisughe quali sono.
Eccole: una Saintpaulia(Isabella) e una Tillandsia cyanea(Giosefina)
E sono bellissime! (Naturalmente i nomi li so solo perchè morosino me li ha appena cercati su internet, sennò avrei scritto che sono mamma felice di una "stronza" e di una "palmetta rosa").
Muoiono piante grasse, pezzi di bambù che dovrebbero essere già morti secondo i miei canoni logici, piante acquatiche ma palmette e piante assassine/stronze vivono alla grande e si moltiplicano che neanche i pani e i pesci a quella tavola.
Brave ragazze!
postato da: WendyB alle ore 11:53 | Permalink | commenti (2)
categoria:considerazioni, estasi, ci si accontenta di poco
lunedì, 06 ottobre 2008
Oibò. Sono confusa.
E stanca e nervosa e sempre più vicina a cercare un nuovo lavoro. Ma questa è un'altra storia.
La confusione deriva dal fatto che stavo cazzeggiando sul librofaccia, dopo aver abbandonato il gioco del "sentiti una merda" non ha più molto senso per me quel coso. Se non fosse per il gioco delle parole.
Comunque.
Cercavo altra gente da aggiungere alla lista amichetti e invece di cercare i nomi ho deciso di permettere che andasse a spulciare i miei indirizzi dentro l'account di posta elettronica. Cosa assolutamente ripugnante, ma chi se ne frega.
E chi ti compare? L'indirizzo mail di Uomo Sposato!
Dopo un momento di "mmmmm" mi rendo conto che il nome non corrisponde, più precisamente c'è il nome di un CEO di una grande azienda e cazziemazzi, anche la città non è quella italiana che mi aspetto ma un posto non ben identificato in Amerigga.
Io credo che sia andato fuori di testa, se parlassimo ancora so che riceverei una risposta con un significato molto profondo/molto comunista (ehm), ma siccome lui come Peter come tutti quelli deleteri per il mio umore così gioviale e carino sono stati eliminati, questa curiosità me la dovrò portare nella tomba...sarà una vita dura da ora fino a quel momento (ehm).
Oppure l'altra soluzione: super CEO di cazziemazzi ha un account su facebook e un indirizzo mail su libero uguale al suo. E' possibile?
Magari faccio che mando la richiesta di diventare amicici, sperando che sia il CEO così potrò darmi al gioco "ti convinco a darmi un lavoro"
E poi ho trovato anche un ex coinquilina, l'ex metallaro, e la mia capa. Inquietante.
La mia capa....uaaah....cosa ci fa la mia capa su facebook?
D'improvviso l'ipotesi che "il CEO c'è" non mi pare tanto assurda.
Se non fosse che ieri io e morosino abbiamo fatto gli animaletti col Das mi sentirei una persona inutile che spreca il suo tempo.
I risultati della lavorazione del Das comunque sono fantastici, abbiamo del talento.
Dovremmo mollare tutto e dedicarci alla fabbricazione di pupazzetti colorati da vendere seduti sui marciapiedi, finchè un giorno un grande agente passando di là per caso non si accorgerà del nostro talento, cominceremo a produrre più in grande, venderemo le nostre opere a prezzi esorbitanti (a quel punto sarà CEO a chiedere un lavoro a me), diventeremo ricchi e ci ameremo tanto all'inizio, poi lui comincerà ad abusare di alcol e droghe, la sua fama di artista dannato ci farà guadagnare ancora più soldi, lui continuerà nella sua spirale di autodistruzione, io statò a guardare e quando muore mi becco tutto e scappo in un'isola deserta fare un cazzo.
Un piano perfetto.
Ora devo solo aspettare che al mio giovanissimo amore si sblocchi la schiena, inceppata da ieri a causa di un movimento strano (si è girato!)...eh beata gioventù, e poi mi chiama vecchietta.
Finito, vado a cenare con Ex Storico che se dio vuole finalmente lascia Berlino.
Alleluia Alleluia.
mercoledì, 01 ottobre 2008
Ho ucciso per molto meno
postato da: WendyB alle ore 10:07 | Permalink | commenti (1)
categoria:
martedì, 23 settembre 2008
Ach qui si pullula di cose da dire....
Fuori piove.
Fa freddo.
Ho ricominciato a mettere il cappotto invernale, quello col collo altissimo che mi copre fin sopra la testa.
Ho ricomnciato ad usare il mio adorato cappello.
Ho smesso di leggere Le 120 giornate di Sodoma. Il mio stomaco non ha retto. Coprofagia, uccisioni e torture in genere vanno lievemente oltre la mia idea di sesso estremo. Il progetto era cercare di vedere anche il film di Pasolini, ma credo che risparmierò al mulo il piacere di farmi scaricare 60 pornazzi prima di beccare il Salò vero.
Tutti i colleghi italaliani mi hanno trovata su facebook. Maledetto facebook. Mi tocca censurarmi adesso. Fortuna che sto blog non se lo caga nessuno.
Basta.
Cioè, siete invidiosi o no della mia vita spericolata proprio come quelle dei film?!? yeahyeahyeah
postato da: WendyB alle ore 16:02 | Permalink | commenti (5)
categoria:considerazioni, drammi, non ho niente da fare, deliri e basta
venerdì, 19 settembre 2008
Dopo un pò che vivi sola ti dimentichi di che figata sia stare nella solitudine più completa, col tuo tempo a disposizione.
Tipo stasera, che mi ritrovo a casa con una pila di film, sigarette di fianco al letto, finestra aperta, sotto due piumoni, gelato e coca (che si può bere dato che posso stare sveglia:P)..nel mio spazio...quello creato a mia immagine per far stare comoda me...dove tutto è a portata di pavimento, che è il posto dove passo la maggior parte del tempo quando non sono in compagnia... Oddio, è una delle cose più belle che mi capiti di fare/vivere. Sarò anche un'asociale, ma la volli così fortissimamente questa mancanza di intromissioni esterne. Non si sentono nemmeno voci in strada. E' bellissimo.

Con tutto che più tardi tornerà l'ospite temporaneo altrimenti detto morosino ed è bellissimo anche quello, per carità di dio.
Ma il piacere di digerire nel silenzio una settimana di merda è una cosa che nessun uomo potrà mai farmi provare.
Per fortuna.
postato da: WendyB alle ore 21:30 | Permalink | commenti (3)
categoria:considerazioni, wendy
giovedì, 18 settembre 2008
Sto leggendo Le 120 giornate di Sodoma. Per il momento è tutto un *eeeeh bleah mmmmh oddio questo no!*

Ma conto di finirlo comunque.

...tutto pur di non cominciare le lezioni sul come smettere di fumare.
postato da: WendyB alle ore 21:00 | Permalink | commenti (5)
categoria:libri
mercoledì, 17 settembre 2008
Cena con amichetti suoi, due personaggi gli chiedono, in inglese, "come si dice frutta in tedesco?". E lui per qualche strana ragione non capisce, i poveri continuano a cercare di fargli capire cosa vogliono sapere ..."sì fruit, sai come banana pera...." e lui niente...la cosa va avanti per un bel pò, con sempre maggiore fatica di tutti, che non sanno più come far capire al poverino che fruit è frutta, in un crescendo sempre più imbarazzante. Poi l'illuminazione, e tutto felice si gira verso di me che rispondo senza aspettare che lui mi rifaccia la domanda che ho già sentito tipo 60 volte.
"Ma avevi capito cosa volevano sapere?"
"Sì"
"......"
"Eh volevo vedere quanto ti ci voleva per arrivarci"

Freddo, tanto freddo, arrivo di quasi inverno abbastanza improvviso e davvero davvero fastidioso. Io donna, mi metto a letto rivendicando il mio sacro santo diritto di scaldarmi i piedi addosso a quello che ruba spazio prezioso nel mio lettone, come una specie di risarcimento danni.
"ooooh ho tanto freddo...."
-piedi gelati che vanno a scaldarsi addosso alle sue gambe-
"Noooo! Oddioooo! Staccati da me immonda creatura!"
E mi lascia lì, da sola e infreddolita prendondo il suo piumone e mettendosi dalla parte opposta del letto.
postato da: WendyB alle ore 08:46 | Permalink | commenti (9)
categoria:donne, uomini, berlino, solo per ridere
lunedì, 15 settembre 2008
Succede che due dei miei più cari amici sono in crisi nera, amici che sono in Italia. Amici di lunghissima data, con cui ho fatto di tutto...compreso crescere. Problemi di cuore ma non solo, li definirei problemi di male di vivere più che altro.
Quello che credo manchi a loro è un pò di sano egocentrismo, la frase che continuano a ripetermi è "hai fatto bene ad andartene". Perchè il fatto di andarsene è visto come "me ne sbatto di voi e delle vostre regole e faccio il cazzo che mi pare dove mi pare e come mi pare". Ma non è esattamente così che funziona, andarsene è staccare la mente dalle pressioni esterne, dalle domande stupide, dalle aspettative standardizzate, dalle cerimonie ipocrite e vivere la propria vita come la si vuole vivere...e non serve andarsene da un paesino per farlo. E' uno stato mentale, che nel mio caso si è tradotto nel vivere all'estero, nel caso di altri invece si traduce diversamente. Mi viene in mente un'altra amica che vive ancora lì, vive le stesse cose di sempre da quando ha 15 anni però si dedica anima e corpo al volontariato, è stata 3 mesi in Uruguay a costruire una scuola, insegna in un asilo, è innamorata e probabilmente tra poco verrò a sapere di una convivenza se non addirittura di un matrimonio imminente. E' felice. Non è ciò che in Veneto viene visto di buon occhio sta cosa del volontariato, siamo onesti, tutti pensano che sia solo una perdita di tempo...però questa è la vita che lei ha scelto e che la fa stare bene. Si è liberata dei fili che la bloccavano e ha preso a camminare con le sue gambe nella direzione che lei ha scelto. Ha tutta la mia più sincera ammirazione.
I due amici in crisi invece no, e non riesco a fargli capire che è davvero semplice non sentirsi più così. Si tratta di scegliere se stessi.
Da parte mia ogni volta che a qualcuno di caro succede qualcosa di brutto vivo lo stato di "fanculo alla distanza!", e mi dispiace non essere lì, il primo istinto è mollare tutto e andare ad abbracciarli. Ma non si può. E' la sfortuna di quelli che la propria strada la trovano all'estero, essere lontani dai punti di riferimento di una vita. Non poter tenere su almeno un pezzettino delle cose importanti che crollano... Sensazione di frustrazione e impotenza non indifferente. Sapere che in certi momenti qualcuno fa le spese per la tua decisione. Come quando il papi manda un sms dicendo "chiama la mami, è giù perchè le manchi", ma la mami non ti dice niente per non turbare il tuo equilibrio, ben sapendo che se lei davvero stesse male non esiterei un attimo a tornare. Mi chiedo che tipo di rapporti avrei avuto con tutte queste persone se fossi rimasta... La mamma, mia sorella, questi pochi amici che ancora mi restano... Con mio padre so che non potrei mai avere un rapporto migliore di questo, la vicinanza è sempre stata deleteria per noi.
Ach...depressione da ovulazione...voglio strapparmi l'utero e darlo in pasto a dei cani rabbiosi.
postato da: WendyB alle ore 17:15 | Permalink | commenti (2)
categoria:considerazioni, wendy, domande senza risposta